I vasetti di Dolce di Sale per la confettura di pesche e la menta del Vivaio Decandia Giovanni di Altamura (BA)

In cucina: il Rosmarino ne fa da padrone!

Una pianta aromatica sempreverde perfetta per profumare carni, pesce, salse e non solo.

Si dice che una grigliata senza un’emulsione di olio ed un rametto di rosmarino non sia una vera grigliata, così come le patate al forno, non sono la stessa cosa senza.

Persino il suo delicato fiore color violetto, viene utilizzato e mangiato per dare un po’ di brio a insalate o per guarnire pietanze del tipo arrosti, intingoli o quiche.

 

Ottimo ingrediente per arricchire impasti per pane o focacce.

Di recente abbiamo realizzato un pane con semi di lino, salvia e appunto rosmarino prendendo spunto da una ricetta (facile e dar risultato garantito) di Madame Gateau.

Da fare assolutamente, se ti piacciono i lievitati.

Il rosmarino piace sempre, infatti, il pane con le spezie lo abbiamo usato per la colazione con una bella spalmata di burro e marmellata di fragole, realizzata con il metodo Ferber.

Lo sapevi?

Usando le foglie dei rametti di rosmarino oltre a rende i cibi più gustosi, li rendono anche più digeribili, perchè l’acido rosmarinico è ricco di principi attivi e l’infuso, nella fitoterapia, è utile per disintossicare il fegato.

Infatti, il rosmarino è una pianta balsamica dall’azione antibatterica e antinfiammatoria, dicono ideale quando si ha il raffreddore, un accenno di febbre o di tosse.

E come per la lavanda, le foglie vengono usare negli armadi e in sacchetti di tessuto per repellenti contro le tarme.

Dicono poi, che l’infuso di rosmarino insieme a quello di salvia abbia un effetto stimolante, persino afrodisiaco…

L’etimologia della parola Rosmarino

Il suo nome viene dal latino: rosa maris, ossia “rosa del mare”. Secondo alcuni viene da rhus maris che significa “arbusto di mare”. In ogni modo, è una pianta tenace che possiamo trovare a diverse altitudini e tipica nella vegetazione anche spontanea del Mediterraneo.

Come conservare il gusto e il profumo come appena raccolto, nel tempo?

Dolce di Sale ti propone un metodo tramandato da generazioni, molto semplice che ti permette di conservare gusto e profumo del rosmarino.

Celebre è la storia dei benefici dell’acqua della Regina di Ungheria, alla quale si dà il merito per aver inventato un elisir di prolungata bellezza.

Ingredienti:

  • 10 ml di alcool
  • 12 gocce di olio essenziale di rosmarino, fiori d’arancio e limone
  • 40 ml di acqua di rose
  • 40 ml di acqua di fiori d’arancio
Curiosità

Procedimento

Un metodo “fai da te” di pochi passaggi.

Prendi del rosmarino e lo riduci a rametti. Poi, li immergi in acqua fredda o da rubinetto in una ciotola.

Fai riposare per qualche minuto.

Dopo di che metti i rametti ad asciugare per bene su della carta assorbente.

Una volta asciutti, su un nuovo foglio di carta assorbente li posizioni su una teglia o vassoio e ben distanziati fra loro.

Il vassoio ora, va messo in freezer per almeno 3 ore. Questa operazione consente agli aghetti di rosmarino di congelarsi singolarmente.

Passate le 3 ore si riprende il vassoio e si posizionano i rametti di rosmarino in un contenitore ermetico per poi rimetterli in freezer, dove si conserveranno per almeno un anno.